sabato 22 dicembre 2012

L'inaspettato sperato amore

Ciò che fa è semplice, s'intrufola. Lentamente.
Fa un largo giro su di sé, inizialmente incuriosito, appena disposto all'ascolto, si mette lì in un angolo e ascolta e osserva e a volte sorride. Non lo vedi, credi di non conoscerlo eppure può metterti a disagio.
Perchè il disagio, quello vero che ti fa sentire di troppo e troppo predisposto agli sguardi poco compiaciuti degli altri, questo disagio, quando c'è, ti fa perdere il fiato per parlare e il passo giusto per passeggiare. E tutto diventa frenetico come se da un momento all'altro dovesse finire il mondo. Che poi il mondo perchè dovrebbe finire? E noi?
Quando sei lì che osservi e ti accorgi che non c'è il disagio e capisci che le parole che stai dicendo sono parole ascoltate e comprese, allora in quel momento lui, s'intrufola e ti pizzica il cervello dove non pensavi potesse pizzicare.
Perchè un amore quando arriva, non necessita di squilli. Un amore ha capelli solo per te e vento solo per te e dettagli solo per te. E lui lo sa e s'intrufola nella tua vita, ti sposta le mani che volevi in tasca, ti accende quei colori che credevi stinti e ti dice, e lo fa sottovoce, che le tue abitudini non sono la tua vita e la tua vita sono abitudini che cambiano.
Ciò che fa è semplice, s'intrufola, s'intrufola e ti pizzica. Ogni giorno un po' di più.
E ti fa scordare che quell'ora non è un ora qualunque e quelle parole non sono state dette solo per dirle. E la curiosità è molto di più che un bisogno d'intelligenza ma una necessità di conoscenza.
Sta lì, ti osserva, ti lascia fare, ti stuzzica e poi ti sussurra all'orecchio quei suoni che sembrano parole quelle frasi che sono sempre state lì e che mai hai lasciato vivere davvero.
Ciò che fa è semplice. Ti fa scegliere.

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