martedì 11 settembre 2012

Polinomio fantastico

L’ebbrezza dell’estate giunse da lontano al convento delle clarisse segnalato sul percorso di montagna. Nell’atrio adibito a ristorante gli ospiti si divertivano rispettando un contenuto riserbo. All’improvviso come una scheggia impazzita si diffuse  una fervente eccitazione. Qualcuno aveva rovesciato una bottiglia, il nettare d’uva, fresco e rubino aveva macchiato, quasi fosse goccia di sangue, il tovagliolo immacolato poggiato sulla tavola regale.  Un coccio partì lontano.  Si sentì nell’aria un leggero movimento, nessuno immaginava che  avrebbe avuto inizio l’inferno.

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