Una lingua si perfeziona usandola. E mica solo una lingua. Penso ai gesti, alle movenze, alle cadenze. Penso anche ai mondi che intorno si colorano quando meno te lo aspetti. Penso che a restare immobili si facciano gli stessi danni di un novantenne in autostrada ai quaranta all'ora in prima marcia, sulla corsia di sorpasso.
Le ragioni alcooliche sono un pretesto per lasciar fare l'istinto e ammorbidire le intenzioni.
Le ragioni alcooliche sono una scusa per dire " Ok, ci siamo!"
L'officina alcoolica è tutto questo, tra il sobrio e il finto alticcio, provare a credere che ci possano essere ancora spazi dove misurare un gesto e una parola.
L'officina è fatta di strumenti, spazi angusti e aria malsana. Ma anche silenzio quando serve e rumore quanto basta. Ci si va quando serve e se serve servirsi di qualcosa di trasformabile.
Dunque s'accendano le fornaci!
Ciascuno porti martelletti e consonanti cònsone!
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